ECO - Acqua Life - Sistemi per il trattamento dell'acqua potabile - Milano


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L'acqua erogata in Lombardia dai vari Consorzi o Enti è sicuramente di ottima qualità perchè soggetta a molti controlli.
L'ente erogatore comunque garantisce la qualità dell'acqua solo fino al contatore delle nostre case/luoghi di lavoro (
articolo 5 comma 2 D.Lgs 31/2001).

I problemi di alterazione dei valori dell'acqua potrebbero insorgere durante il tragitto che percorre per arrivare ai nostri rubinetti. Ad esempio tubature cittadine o del condominio vecchie oppure l'autoclave che potrebbe avere un ristagno d'acqua troppo lungo.

Per capire se l'acqua che esce dal nostro rubinetto sia di buona qualità è necessario verificare che i suoi 6 più importanti parametri rientrino nei valori previsti dalla legge.
Se dopo aver eseguito con attenzione l’analisi, vene riscontrato che i parametri non rientrano nei valori previsti, (l’acqua è risultata troppo dura, presenta contaminazioni da nitriti o altri composti, ecc.) allora si potranno adottare i seguenti provvedimenti:

  • Verificare con l’ALS di competenza i parametri riscontrati e chiedere eventualmente spiegazioni in merito ad eventuali problemi della rete pubblica o alla presenza di deroghe.
  • Verificare che il sistema di distribuzione dell’acqua di casa vostra, l'autoclave, le tubazioni e i rubinetti non siano danneggiati, deteriorati, ecc.
  • Installare un sistema di TRATTAMENTO DELL'ACQUA POTABILE, che oltre a produrre un’acqua perfetta per l’organismo umano risolve tutta una serie di altri problemi.


PARAMETRI CONTROLLATI:

Cloruri
I cloruri sono composti inorganici contenenti cloro. Il cloruro più conosciuto è quello di sodio, il comune sale da cucina. La presenza di questi composti nell’acqua può avere origine minerale oppure organica.
La
normativa italiana stabilisce che la quantità di cloruri nell’acqua potabile non deve superare i 250 milligrammi per litro.
Misurare valori superiori potrebbe indicare una contaminazione dovuta a scarichi civili, industriali oppure a pratiche zootecniche.

Solfati
I solfati sono composti contenenti zolfo presenti nell’acqua in seguito al suo naturale passaggio attraverso le rocce del sottosuolo. Alcuni dei più comuni solfati che vengono a contatto con l’acqua sono quelli di sodio, magnesio e calcio (il gesso).
Il
Dlgs n° 31/2001 stabilisce che la quantità di solfati nell’acqua potabile non deve superare i 250 milligrammi per litro.
Alte concentrazioni di solfati nelle acque potrebbero derivare da contaminazioni industriali o dal traffico stradale.

Nitrati e Nitriti
I nitrati e i nitriti sono composti inorganici che derivano generalmente dalla degradazione di composti contenenti azoto.
Queste molecole vengono normalmente utilizzate dagli organismi viventi, in particolar modo dalle piante, come fonte di nutrimento, tuttavia alte concentrazioni di tali composti possono risultare pericolosi per la salute umana. Riscontrare valori superiori ai
limiti di legge potrebbe indicare inquinamento microbiologico oppure contaminazione da fertilizzanti agricoli o scarichi civili.

Durezza
La durezza è un parametro che esprime la quantità di ioni calcio e magnesio presenti nell’acqua. L’unità di misura della durezza è il grado francese (°F).
Per le acque potabili,
la legge vigente consiglia valori compresi tra 15 °F e 50 °F.
Riscontrare una durezza fuori dall’intervallo non comporta, quindi, un’irregolarità, ma indica la presenza di valori non ottimali.


pH
Il pH è un parametro chimico che indica l’acidità o l’alcalinità di una soluzione acquosa. È misurato su una scala di valori compresi tra 0 e 14. Un valore pari a 7 corrisponde ad un pH neutro mentre valori superiori o inferiori indicano rispettivamente una condizione di alcalinità oppure di acidità.
I
limiti di legge sono stabiliti tra i valori 6,5 e 9,5 (estremi compresi).
Riscontrare valori fuori da questo intervallo è molto improbabile e potrebbe indicare contaminazioni di natura chimica oppure microbiologica.








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